Prefazione
David Lazzaretti, barrocciaio autodidatta, in seguito a una illuminazione, inizia una predicazione di totale rinnovamento religioso, con una nuova cosmogonia che lo vede assiso, al pari di Gesù, al fianco di Dio. La predicazione di questo "nuovo Cristo" del Monte Amiata ben presto travalica i confini d'Italia. Si forma intorno a lui una vera e propria comunità religiosa di ispirazione egualitaria, dove la proprietà privata è soppressa, e tra le cui fila si predica l'abolizione delle tasse e la redistribuzione delle terre. Inizialmente tollerato dal governo e dalla Chiesa, Lazzaretti è infine ucciso dalla forza pubblica, mandata a reprimere una manifestazione da lui guidata. lago di bolsena e del chianti.
L’amiata è divisa in tra la provincia di Grosseto e quella di Siena ed è la più importante stazione sciistica della Toscana meridionale.
la vita
David Lazzaretti
(1834-1878), barrocciaio di Arcidosso (Grosseto),
illuminato da una serie di
visioni a partire dal 1868. San Pietro gli comanda di recarsi a Roma per
incontrare Pio IX (1792-1878). Successivamente sempre sulla scia delle sue
apparizioni e rivalezioni lazzaretti si proclama discendente della casa reale di
Francia, e attira alcuni sacerdoti. Nel 1869, il suo messaggio viene respinto
dallo Stato Pontificio, e Lazzaretti torna in Toscana, dove fonda un ordine
religioso maschile, gli Eremiti Penitenti, una società di mutuo soccorso
chiamata Santa Lega - Fratellanza Cristiana, e raduna i suoi seguaci a vivere in
comunione di opere e di beni presso Arcidosso sul Monte amiata in Toscana con un
centro spirituale simbolico eretto sulla sommità del Monte Labro. Durenate
questo periodo viene tratto in arresto per ben due volte , la prima nel 1871 e
successivamente dopo due anni nel 1873. A seguito di queste persecuzioni David
Lazzaretti entra in contatto con un ambiente "rivelazionista" francese, che
attende la restaurazione della monarchia e Lazzaretti ne viene considerato
l’annunciatore. Lazzaretti è considerato a volte l'annunciatore del Gran
Monarca, a volte addirittura egli stesso il re in forma di profeta.
Successivamente nel 1877, Lazzaretti – ormai famoso in tutta italia, e definito
da tutti "il profeta dell'Amiata" – si autoproclama "re dei re" e tenta ancora
ma invano
di fare accettare il suo messaggio dalla Chiesa cattolica, ma
convocato a Roma nel 1878 è condannato dal Papa. Tornato sul Monte Lbbro ad
Arcidosso, Lazzaretti contrattacca la decisione del Santo Uffizio e afferma
pubblicamente che la chesa cattolica ha esaurito la sua missione e deve essere
sostituita da una nuova Chiesa "giurisdavidica" . L’inaugurazione di questa
chiesa avverrà ,prosegue Lazzaretti nel suo comunicato, in una grandissima
processione guidata da lui stesso proclamatosi re e giudice del mondo che
discenderà dal monte labbro. La processione prevista per il 15 Agosto 1878 è
rimandata al 18 Agosto , trova però ad attenderla le forze dell’ordine
ed i
militari, uno dei quali spara uccidendo il profeta e nel successivo parapiglia
cadono altri tre componenti della processione. La figura di Lazzaretti rimase
così nella memoria collettiva delle popolazioni amiatine un punto di riferimento
ideale dei tumulti di un secolo grandioso che doveva ancora arrivare.