Il Regno della Castagna:
Il
Monte Amiata è una montagna alta 1738 m.s.l.m. della toscana meridionale,
praticamente incastrata tra la Maremma, la Val d'Orcia e la Val di Chiana, e
confinante con umbria e Lazio .

“
Paesaggio del castagno e delle attività umane in esso presenti e proprie di tale passaggio”
È’ la definizione che indica il percorso nel quale si snoda la strada della castagna del Monte Amiata.
Sul Monte Amiata si può parlare con certezza di una cultura della castagna che sconfina da secoli oltre il semplice concetto di coltivazione di un frutto legato alla sopravvivenza.
Qui un intero paesaggio è stato modellato, creando un legame indissolubile tra il frutteto ed il bosco, tra attività agricola e quella forestale.
Il Terreno acido derivante dalla progressiva trasformazione

del paesaggio lavico dell’ormai estinto vulcano del
Pliocene, ha posto le basi ideali per la coltivazione del castagno , dal latino Castanea sativa o Castagno coltivato in italiano.
Dal 1999 al 2000 sono diventate I.G.P. (Indicazione geografica Protetta) le varietà Marrone, Bastarda Rossa e Cecio.
Sempre del 2000 è la costituzione dell’Associazione per la valorizzazione della Castagna del Monte Amiata I.G.P
I comuni dell’area grossetana che fanno parte della strada della Castagna sono otto:
- Arcidosso
- Castel del Piano
- Semproniano
- Castell'Azzara
- Roccalbegna
- Cinigiano
- Seggiano
- Santa Fiora
Sono suggeriti dall’associazione 7 itinerari che si snodano all’interno dei
comuni indicati, la maggior parte dei quali possono essere percorsi a piedi.
Sono previste inoltre delle norme comportamentali come ad esempio il divieto di
raccolta se non autorizzati, non si possono inoltre molestare gli animali, ne
accendere fuochi o campeggiare.